martedì, novembre 29, 2005

L'elastico

Certe volte è come se il tempo si prendesse una pausa.
Uno spazio vuoto da riempire.
Il momento esatto in cui il tempo trattiene il fiato, tra un ciclo e un altro, e tutto si fa bianco, puro, delineato, preciso.
Senz'appelli.

Si crea un silenzio vorticoso, che è un come un vuoto d'aria, un movimento di ritrazione.
In attesa che le cose che sono si lancino verso il futuro a testa bassa, ti pare di vedere la scia grumosa delle cose che ci sono state, e il passato ti si ripresenta come se fosse vivo, davanti a te, anche solo per un attimo.
Come il movimento di rinculo di un elastico.

Questa mattina ero fuori sul balcone, ed era tutto calmo e sorridente, brillante: l'elastico mi ha riportato il tuo volto, e mi sei sembrato così vicino da poterti abbracciare.

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lunedì, novembre 28, 2005

io voto sì



non penso ci sia bisogno di nomi, speriamo sia finalmente la volta buona per la Grazia a quest'enorme uomo.

domenica, novembre 27, 2005

Ore 3:22

Ora perfetta, per desiderare solo, che il mondo ti dorma addosso.............

Pensieri delle 3 di notte

...quando ti rendi conto che non è può più essere l'alcool a distorcere i pensieri........ e che forse sono i tuoi pensieri ad essere distorti di natura.
Allora è il momento di tornare a casa, scrivere sulo blog, pere mandare a cagare tutti quelli che non ti possono capire.
Fortunatamente non sono molti

venerdì, novembre 25, 2005

Puntata 4.590 - Tutti scemi

Quando Darla si svegliò la mattina dopo, aveva ancora sul corpo il profumo di Thorne. Ci mise un po' a capire cosa fosse successo, si sentiva stranamente ansiosa, stanca nel corpo, inquieta nella mente.
Quando scese dal letto e sentì ancora intenso l'odore del piacere sul suo corpo nudo, si ricordò che la sera prima lei e Thorne avevano fatto l'amore.
La sensazione che la invase la fece confondere. Portò con se quello stato d'animo per tutto il giorno. Fino a sera. Lavorava, mangiava, disegnava cuori sui tovagliolini o sui post-it dell'ufficio, rispondeva al telefono, parlava con il capo, creava e soprattutto pensava a quella notte appena passata. Ma anche attendeva. Una telefonata, un aereo di carta, un piccione viaggiatore, un messaggio telepatico da lui. Ma nulla arrivava. Le lacrime le solcavano gli occhi ad intervalli regolari.
La sensazione che l'avvolgeva era terribilmente eccitante, ma anche terribilmente angosciante. Nient'altro desiderava Darla che provare ancora piacere con il suo Thorne.

Questo qua sopra è un po' quello che succede di solito nelle soap opera o al cinema o nei migliori libri rosa.
E questo è quello che oggi io avrei dovuto provare.
Solo che:
- non mi chiamo Darla
- non ho sentito nessun profumo maschile
- non ero stanca al risveglio
- non son stata inquieta tutto il giorno
- non ho disegnato cuori
- non ho risposto al telefono
- non ho atteso messaggi
- non ho pianto
- non ero angosciata
ma
- mi chiamo Jo
- ho sentito il mio profumo
- ero stanchissima al risveglio
- sono stata tutto il giorno cretina
- ho disegnato gufi
- ho lasciato squillare i telefoni
- ho ricevuto messaggi via mail
- ho sorriso parecchio
- ero serena
e soprattutto
- ieri sera non ho visto nessun uomo

[e per fortuna:
- questa non è una soap, ma la vita vera ed è molto più bella e goduriosa e easy -like a sunday morning-, sì sì]

lunedì, novembre 21, 2005

Tuttte le Jo del mondo



...

Immagini il silenzio se tutti dicessero solo quello che sanno?

giovedì, novembre 17, 2005

è autunno, non posso permettermi di andare in letargo

Guardate, ne avrei cose serie da raccontare in questo momento. Ma probabilmente è davvero la cosa migliore che io taccia. Parlare di quanto una persona può deluderti è davvero spiacevole.
Il mio corpo e la mia mente sono stati conquistati da una noia ed una pigrizia che non conoscevo da tempi immemorabili. Ne approfitto per guardare davanti a me: l'orizzonte non s'oscura, s'illumina.

Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare, ma non raccontare a me solo cos'è la libertà .......[Guccini]

Non il sonno ma l'insonnia della ragione genera mostri.

Ho interrogato la mia ragione; le ho domandato che cosa essa sia: questa domanda l'ha sempre confusa.





venerdì, novembre 11, 2005

stand by

Non funziona niente. Se perfetti sono il pc, lo stereo, la televisione, la lavatrice, il forno, ed anche l'aspirapolvere ha fatto il suo dovere, intorno a me non funziona niente. Come un eccesso di tensione elettrica saltano tutte le mie attività e vado in black-out. Non funzionano i buoni propositi e neanche le prospettive, non funzionano i pensieri, le mani, il cuore che perde un battito. Letto disfatto, carte sfatte dappertutto, libri socchiusi, voglia di togliermi il pigiama, ma nessuna forza per farlo. A volte sono come una macchina che si rompe, un meccanismo che s'inceppa. La catena di montaggio è bloccata, ed io sono in un pantano, mi sento un blob che invade la stanza e non sa far di meglio che imbrattare di viscida incapacità ogni cosa che la riempie. Non funziono. Non me ne voglia il tempo che ho ingannato.