mercoledì, maggio 31, 2006

Questa è politica, signori miei

Mi ero sempre chiesta con quale criterio si calcolasse l'Auditel, ovvero quale affidabilità avessero queste famiglie campione su cui si basano i calcoli Auditel. Non che io passi così tanto tempo davanti alla tv, anzi, il massimo che faccio è guardare un film su Sky, però il boomboom dell'Auditel su questa trasmissione più vista - questa meno, in un modo o nell'altro ha sempre coinvolto tutti, soprattutto ad inizio stagione quando i telegiornali non perdono l'occasione di farci sapere che la trasmissione di spicco della loro rete vince e stravince e blablabla. Qualcuno mi aveva anche parlato di queste famiglie campione, ma come davvero funzionasse il meter e qualle fosse la procedura per registrarsi come spettatori non la conoscevo. Ce la svela oggi Repubblica con un'intervista ad una componente di queste famiglie campione, che confessa di aver sempre falsato le rilevazioni. Al che mi chiedo quanti, come loro, hanno fatto la stessa cosa e quante balle, quindi, son state raccontate e soprattutto perché l'Auditel continua ad operare in monopolio assoluto. La conferma che la macchina televisiva è tutto un magnamagna, non che avessi bisogno della conferma, ma tant'è, arriva dal fatto che correlato all'intervista c'è l'articolo dell'annuncio del rinnovo del metodo Auditel, per renderlo più più aggiornato e flessibile, coniugando le componenti culturali con quelle economiche e professionali. Tradotto per il pubblico significa offrire maggiori informazioni al marketing per orientare meglio la pubblicità. E come se non bastasse le famiglie campione saranno valutate attraverso il possesso di televisori e videoregistratori, collegamenti a Internet, impianti di aria condizionata, proprietà di seconde case, diplomi conseguiti e professioni esercitate, mentre il sistema di rilevazione resta lo stesso, basato su una tecnica macchinosa e imperniata sui comportamenti umani. Mi chiedo infine, ma alla luce di questi fatti e considerando che l'indice Auditel è diventato negli anni "parola divina", che senso abbia per noi italiani farci prendere per il culo in maniera così spudorata dal magnamagna televisivo, e maggiormente quando decideremo di smettere di farci del male. Chi ha orecchie per intendere, intenda, ca va sans dire.


1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

ma scherzi? io pensavo fosse una cosa Iper tecnologica!

5:39 PM  

Posta un commento

<< Home