lunedì, novembre 27, 2006

stare soli

incredibile signori miei, stasera penso per la prima volta, me ne sono stata in pace da sola, sono andata in mensa, ho studiato tutta sera, me ne sono tornata a casa, senza cellulare, senza parole ,senza compagnia, stando bene.... che io sia cresciuta?



Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l'incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l'associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l'unico mezzo valido.
K. Horney

3 Comments:

Anonymous Dipe said...

si la solitudine serve ma gli eccessi sono sempre lì alle porte. Un conto è scegliere, un altro subire.
Ehm si fibra, ma non è il mio genere è che le due tre strofe che ho citato ci stavano a pennello.

6:48 AM  
Blogger kwyjibo11 said...

La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo.
Seneca

7:54 PM  
Blogger Nico Guzzi said...

di citazioni sulla solitudine se ne possono fare tante in effetti, tanto vale che cito anche io: "E' solo colui che non sa fare compagnia a se stesso" Rinchiudersi in una stanza e riconoscere se stessi nel cosmo annullandosi e ricreandosi è un processo che richiede una certa forza interiore, quella forza e consapevolezza che la quotidianità veloce e senza appello tende ad indebolire o ad ammaestrare più o meno dolosamente

2:45 PM  

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